Tiziano Ferro- “”Solo” è solo una parola”

Buongiorno a tutti!!

Oggi andrò ad occuparmi di una delle voci più uniche e particolari che abbiamo in Italia, nonché di un Artista che adoro moltissimo, visto che è capace di spaziare tra brani più ritmati e quasi R&B come “Xdono” e ballate strappalacrime come “L’amore è una cosa semplice”: come avrete certamente capito, sto parlando di Tiziano Ferro (a tal proposito, avete sentito che bomba è il singolo “La vita splendida”? E anche il suo ultimo album “Il mondo è nostro” è, a parer mio, il migliore della sua carriera, quindi vi invito ad acquistarlo) ed il brano oggetto di questo mio articolo si intitola “”Solo” è solo una parola” (2016), che è stato scritto interamente dallo stesso Tiziano e che è contenuto all’interno dell’album prodotto da Michele Canova “Il mestiere della vita”.

Il tema portante di questo gioiello di matrice urban è quello della solitudine, che è una delle piaghe sociali che più affligge la società odierna, ma quello di Tiziano è un invito alla rinascita (come si può dedurre dal gioco di parole presente nel titolo), soprattutto dopo la fine di una storia d’amore, che può lasciare nell’anima delle cicatrici indelebili e dei vuoti difficili da colmare (molto significativa ed ottimistica è, secondo la mia opinione, la frase iniziale del testo, che dice “Il cuore è andato in guerra, ma la vita non l’ho persa”).

Molto intenso è anche il videoclip, in cui Ferro e l’attrice Violante Placido sono protagonisti di una sfida dei sentimenti in cui si attraggono, si cercano e poi si respingono a vicenda, quindi guardatelo con attenzione, e poi fatemi sapere come voi reagireste di fronte alla fine di una storia d’amore!! Baci dalla vostra Anna R!!!

Erminio Sinni- “L’amore vero”

Buongiorno a tutti!!

Oggi sono davvero felice, perché voglio parlarvi un po’ di un Artista con un’intensità vocale fuori dal comune e con una storia di vita davvero esemplare, visto che si tratta di un Uomo che si è fatto da solo nel vero senso della parola, data la lunga gavetta iniziata all’età di 18 anni nei pianobar di Roma (e che tra le altre cose ha anche fatto da corista all’immensa Mia Martini): avete visto “The Voice Senior”? Vi è piaciuto? Non so se avete capito, ma l’Artista in questione ha vinto la prima edizione di questo meraviglioso programma (ed era anche nel team del mio idolo Loredana Bertè!) ed il suo nome è Erminio Sinni.

Il brano che ho scelto per omaggiarlo come merita è stato scritto dallo stesso Sinni in coppia con un altro Gigante della musica italiana quale Riccardo Cocciante, e si intitola “L’amore vero”, che è contenuto all’interno dell’album del 1993 “Ossigeno” e che è stato presentato a Sanremo nello stesso anno, dove nella sezione “Giovani” si piazzo’ solo quinto (a parer mio ingiustamente, visto che avrebbe meritato certamente la vittoria), ma in compenso ottenne il Premio “Volare” per la miglior musica ed anche il premio per il miglior testo.

Questo diamante prezioso, che ha avuto un enorme successo in Sudamerica (complice anche il fatto che è stato utilizzato come colonna sonora della telenovela “Por amor a vos”), mi ha fatto commuovere dalla prima volta che l’ho ascoltato, perché descrive la fortuna di poter vivere quell’amore unico e speciale che, anche dopo anni, è capace di farci battere il cuore, ma che allo stesso tempo dev’essere alimentato al fine di farlo durare per sempre (emblematica e toccante è la frase “L’amore vero quando lo trovi tienitelo stretto/Non fargli mancare niente, coltiva una rosa per ogni difetto/E fallo crescere in buona terra e che l’acqua sia in abbondanza”).

Adesso però ascoltate bene il testo di questo gioiello cantato da questa voce da brividi!! Baci dalla vostra “Anna R”!!

Speciale “Mimi’ per sempre”- “Che vuoi che sia…se t’ho aspettato tanto”

Buona serata a tutti!!

Il nostro itinerario alla scoperta della grande Mia Martini prosegue a gonfie vele con un brano scritto da Dario Baldan Bembo e da Paolo Amerigo Cassella intitolato “Che vuoi che sia…se t’ho aspettato tanto”, che è tratto dall’omonimo album del 1976, in cui la nostra Mia continua il suo viaggio all’interno della canzone d’autore, visto alcuni brani portano la firma di cantautori sopraffini quali Mango ed Amedeo Minghi, mentre gli arrangiamenti sono di Luis Bacalov.

Questa chicca pregiatissima, che venne presentata da Mimi’ anche al Festivalbar del 1976 ed alla Mostra Internazionale di Musica Leggera, tratta di un amore finito in cui inizialmente la donna si lascia prendere dal rimpianto e dalla nostalgia (“Che vuoi che sia/Se ho ancora un po’ di nostalgia”), ma poi prova a riacquistare con forza la dignità che aveva perduto per stare dietro a questa relazione (molto emblematica e significativa in tal senso è la frase “Se non è onesto sprecare il dolore/L’importante è non perdere il cuore”).

Anche la composizione musicale non è assolutamente banale, visto che, allo stile classico della melodia, vengono aggiunti strumenti del tutto nuovi, come ad esempio una chitarra distorta ed il greco Bouzouki (che è una specie di liuto), e ciò sottolinea ancora di più la cifra stilistica della Martini, che, grazie alla sua potenza vocale ad al suo pathos interpretativo, riesce sempre ad arrivare dritta al cuore di chi la ascolta.

Detto questo, spero che questa gemma arrivi dritta al cuore anche a voi, quindi buon ascolto!! Baci dalla vostra “Anna R”!!!

Speciale “Mimi’ per sempre”- “L’amore è il mio orizzonte”

Buongiorno a tutti!!

Continuiamo il nostro itinerario speciale con una vera e propria rarità in cui vengono mostrati a pieno tutti i colori della vocalità di Mia Martini, che qui riesce con agilità a passare da tonalità basse e scure a tonalità molto acute e brillanti dando sempre un forte significato ad ogni parola che canta: sto parlando del brano “L’amore è il mio orizzonte”, che è stato scritto da Nanni Carucci e da Claudio Daiano, e che è uscito nel marzo 1976 senza essere inserito in alcun album anche per via di una controversia legale con la casa discografica Ricordi (che Mimi’ aveva lasciato per entrare in RCA), ed infatti, a causa della scarsa promozione, non ottenne il successo che avrebbe certamente meritato, anche se anni dopo (precisamente nel 1995) venne inserito all’interno della raccolta postuma “Una donna, una storia”.

Come vi ho in qualche modo anticipato, qui siamo di fronte ad una delle composizioni musicali più sublimi di sempre, ed anche il testo è una vera e propria poesia, infatti contiene delle figure retoriche non banali: in particolare, io ho trovato davvero toccanti due frasi, ossia “Aprimi come un foglio/Leggi tra le pagine dei miei occhi” e “Fammi bella senza nubi/Come un cielo di gabbiani”.

Ora però non vorrei dilungarmi troppo, perché voglio che a parlare sia solamente la splendida e commovente voce di Mia!! Baci dalla vostra “Anna R”!!!

Speciale “Mimi’ per sempre”- “Amanti”

Buonasera a tutti!!

Proseguiamo il nostro itinerario alla scoperta della meravigliosa Mia Martini facendo riferimento al suo secondo album intitolato “Nel mondo, una cosa” (1972), in cui si avvicendano celebri capolavori (basti pensare a “Piccolo uomo” e a “Donna sola”) scritti da autori molto prestigiosi del calibro di Bruno Lauzi, Maurizio Piccoli, Dario Baldan Bembo e Vinicius De Moraes (autore della bellissima e raffinatissima “Valsinha”), infatti all’epoca, oltre a raggiungere il 5° posto della Hit Parade, ricevette anche il premio “Miglior album dell’anno” da parte della critica. Ed è proprio tratto da questo album il brano di cui vi parlerò oggi, il cui titolo è “Amanti”, che originariamente venne inciso da Dino, che non lasciò il segno, e quindi i discografici decidettero di affidarlo a Mia, il cui timbro vocale era sicuramente più adatto.

In questa gemma struggente, che è stata scritta da Maurizio Fabrizio e da Luigi Albertelli, la nostra Mimi’ da’ sfoggio di tutta la sua eleganza e delicatezza nel narrare una classica situazione amorosa in cui due persone che in passato si sono amate intensamente si rincontrano casualmente dopo tanti anni (“Tu, un amico, ma cosa dico?/In fondo sei qualcosa in più”), ed in cui a prendere il sopravvento sono emozioni come la nostalgia ed il rimpianto, che spingono i due innamorati a riprovarci nuovamente (emblematica è la frase finale “E lo so che domani non saremo più amanti/Per una volta sbagliare si può”).

E a voi è già capitato di lasciarvi trascinare dalla nostalgia e dalla voglia di riprovarci quando incontrate un vostro ex, oppure questo tipo di incontri vi lascia totalmente indifferenti?

Fatemelo sapere nei commenti, ed intanto emozionatevi con l’intensa voce della nostra Mia Martini!! Baci dalla vostra “Anna R”!!!

Speciale “Mimi’ per sempre”- “Amore…amore…un corno!”

Buona domenica a tutti!!

Da oggi parte un altro itinerario speciale, che sarà più lungo rispetto ai precedenti, ma questa volta ne vale davvero la pena, data la caratura dell’Artista in questione, che per me, insieme alla sua celebre sorella, è una delle migliori voci femminili che l’Italia abbia mai avuto, e che purtroppo è scomparsa il 12 maggio di 27 anni fa.

Avrete sicuramente capito che sto parlando della sublime Mia Martini, che con maestria ha saputo più di tutti raccontare le sofferenze amorose e le vicende dolorose dell’esistenza umana con un’intensità interpretativa fuori da comune, ed il primo brano che ho scelto per omaggiarla si intitola “Amore…amore…un corno!”, il cui album di appartenenza è “Oltre la collina” (1971), che consacrò definitivamente la sua carriera facendola entrare nell’olimpo delle Signore della Canzone Italiana, e che si occupa di argomenti molto forti e scabrosi per l’epoca, tra cui il conflitto tra genitori e figli (“Padre davvero”), la spiritualità (“Gesù è mio fratello”), il suicidio (“Lacrime di Marzo”) e la violenza sulle donne (“La vergine e il mare”).

Questo gioiellino, che partecipò al Cantagiro 1971, ed il cui testo dissacrante ed assolutamente non banale è stato scritto da Claudio Baglioni e da Antonio Coggio, parla della classica situazione amorosa in cui un uomo “utilizza” la donna solo come riempitivo per colmare la sua solitudine (“Torni proprio quando tu non puoi più stare solo/Io scema che ci casco e ti consolo”), mentre lei, nonostante tutto, continua a stare con lui sperando in un sentimento autentico, visto che ne è follemente innamorata (“Mentre io spero ancora in qualcosa di vero/Un amore sincero che non mi dai”).

Come già vi dicevo, tutti i testi dell’album trattano tematiche quasi scandalose per l’epoca, e questo non fa eccezione, infatti fu anche sottoposto alla censura televisiva e radiofonica attraverso la sostituzione della frase “e ti servo solamente dentro il letto” con “ti servo solamente quando è notte”.

Adesso, ascoltate bene la meravigliosa voce di Mimi’ e fatemi sapere se vi è piaciuta questa prima tappa del mio nuovo itinerario!! Baci dalla vostra “Anna R”!!!

PS: Prima mi sono dimenticata di dirvi che di questa perla esiste anche una versione di Claudio Baglioni, che è contenuta nel suo album “Gli altri tutti qui” (2006).

Ligabue e Mimmo Locasciulli- “Confusi in un playback”

Buon sabato a tutti!!

L’articolo di oggi è dedicato alla mia follower Margherita “Buonpalato”, che ha commentato con interesse alcuni miei articoli ed è una grandissima ammiratrice di colui che, insieme a Vasco, è l’esponente maschile più rappresentativo del rock italiano, ossia Ligabue, che ho deciso di omaggiare (visto che comunque piace molto anche a me), sperando di fare una cosa gradita.

Il brano in questione si intitola “Confusi in un playback”, che viene da me proposto nella versione di Liga in coppia con il cantautore abruzzese Mimmo Locasciulli, la cui vocalità profonda gli permette di affrontare in modo molto raffinato i mondi musicali più svariati creando delle eccellenti contaminazioni, come in questo caso, visto che rock e melodia si fondono alla perfezione.

Sapete perché sto parlando di “versione”? Perché, in realtà, questo diamante prezioso era stato originariamente interpretato in coppia con Enrico Ruggeri nella seconda metà degli anni ’80, ma nel 2016, Locasciulli, per celebrare i 40 anni della sua attività musicale, ha pubblicato il doppio album “Piccoli Cambiamenti”, che è un sorta di raccolta dei suoi più grandi successi riproposti in duetto con altri Artisti a lui molto legati, tra cui appunto il rocker di Correggio, che è da sempre molto grato al cantautore abruzzese, visto che è stato il primo a credere in lui dopo anni di porte sbattute in faccia.

Il testo di questo gioiello vuole invitare tutti noi a ricercare l’autenticità delle emozioni vere ed autentiche, e non preconfezionate con lo stampino come quelle proposte dai media, infatti qui il playback viene associato al gioco della vita, in cui i grandi si prendono la scena (“E i più grandi si prendono il campo/Tutto per sé”), impedendo così l’arrivo del futuro, e spesso sono le persone più fragili a risentirne (“E ognuno lascia un segno nelle persone più sensibili”).

A proposito, ho una domanda da farvi: voi tendete a manifestare le emozioni in modo esplicito oppure avete una tendenza all’autocontrollo?

Fatemelo sapere nei commenti, ed intanto godetevi questo magnifico video!! Baci dalla vostra “Anna R”!!!

Speciale “Sanremo 2003”- “Oceano” (Lisa)

Buona domenica a tutti!!

State passando una buona Pasqua? Siete pronti a ripartire con me per nuove “mete”? Bene, allora tenetevi forte, perché da oggi vi propongo un nuovo itinerario speciale tutto sanremese diviso in due puntate, ed in particolare mi concentrerò sull’edizione 2003 del Festival della Canzone Italiana (quella condotta da Baudo con Serena Autieri e Claudia Gerini, che forse qualcuno ricorderà), in cui hanno partecipato due “signore Canzoni”, che, anche se non sono salite sul podio, lo avrebbero certamente meritato, vista la loro intensità e la loro costruzione musicale.

Quella che vi propongo oggi è interpretata da un’Artista davvero eccellente dotata di un talento puro e cristallino (di cui si è anche accorta Celine Dion alla fine degli anni ’90), che ha avuto un grandissimo successo in Francia, ma che purtroppo in Italia non viene considerata come merita: il suo nome è Lisa ed il brano in questione si intitola “Oceano”, che è stato scritto da Mauro Malavasi, Leo Z ed Andrea Sandri.

Si tratta di una composizione musicale delicata ed allo stesso tempo maestosa in cui la nostra Lisa dà sfoggio della sua ampia vocalità capace di arrivare dritta al cuore delle persone, e che dà veramente la sensazione di restare sospesi sull’acqua, infatti il tema portante è l’amore descritto attraverso la figura dell’oceano, e questo è dovuto al fatto che, nonostante le mille tempeste, la protagonista è certa che il suo cuore apparterra’ per sempre alla persona amata.

Questa gemma preziosa è stata reinterpretata magistralmente anche da Josh Groban (la cui versione è contenuta nell’album “Closer”) e da Ilaria Porceddu (concorrente della prima edizione di “X Factor”), ma la versione migliore rimane, a parer mio, quella originale di Lisa, quindi voglio che ve la godiate in tutto il suo immenso talento!! Baci dalla vostra “Anna R”!!!

Rino Gaetano- “Escluso il cane”

Buona serata a tutti!!

Inizio subito col dirvi che avevo in programma di pubblicare un brano molto più allegro, ma dopo gli ultimi avvenimenti di cronaca internazionale (e sapete sicuramente cosa intendo), ho preferito pubblicare un brano più struggente di un cantautore che si è sempre distinto per i suoi testi apparentemente ironici, ma che in realtà si occupano di attualità e di tematiche sociali in modo veritiero e senza filtri (e che purtroppo ci ha lasciati troppo presto): sto parlando dello straordinario Rino Gaetano, ed il brano scelto si intitola “Escluso il cane”, che è contenuto all’interno dell’album più emblematico della sua discografia, il cui titolo è “Aida” (1977).

Questo diamante blues mostra una nuova sfaccettatura di Rino Gaetano, che utilizza un’inaspettata vocalità roca e sofferta per descrivere lo stato di solitudine di fondo in cui si trovano gli esseri umani (e purtroppo questa pandemia ha accentuato ancora di più questa condizione di fragilità psicologica, di cui ne ho sofferto anch’io durante il primo lockdown, e non mi vergogno a dirlo) e denunciare l’ipocrisia di certe persone, che non perdono l’occasione di salire sul carro del vincitore per poi abbandonarlo nei momenti di debolezza e di sconfitta, specificando però che l’unico amico che resta sempre fedele in queste circostanze è un cane, perché gli animali hanno un cuore enorme a differenza degli umani, che spesso sono incapaci di provare empatia e sentimenti verso il prossimo.

Inoltre, trovo che questo gioiello sia ancora molto attuale, perché può anche essere visto come una denuncia contro qualsiasi forma di discriminazione e contro l’emarginazione di chi, magari per via del colore della pelle, dell’aspetto fisico, dell’orientamento sessuale o magari perché non segue le mode o i pensieri della massa, viene considerato un “diverso” da escludere dalla società.

Adesso, non vi resta che ascoltare attentamente questo capolavoro, perché vi farà riflettere!! Baci dalla vostra “Anna R”!!!

Peppino Di Capri e Pietra Montecorvino- “Favola Blues”

Buona giornata a tutti!!!

Sanremo è finito da quasi una settimana (a tal proposito, siete soddisfatti dei vincitori, oppure, come me, preferivate qualcun altro/a? magari fatemelo sapere nei commenti), ma io ho ancora voglia di Festival, infatti il brano di cui andrò a parlarvi oggi è stato portato a Sanremo nel 1992 dal “Re del Twist Italiano” Peppino Di Capri in coppia con la graffiante Pietra Montecorvino, ed il suo titolo è “Favola Blues”.

Questo autentico diamante, che è contenuto all’interno dell’album di Peppino Di Capri “….E cerchi il mare” (1992),e che è stato scritto dallo stesso Di Capri in collaborazione con Mimmo di Francia e Fabrizio Berlincioni, racconta dell’amore più assoluto e più puro che possa esistere tra due esseri umani in un modo poetico ed originale attraverso immagini suggestive, come ad esempio il mare, i gabbiani, la nave ed il canto delle sirene, ed attraverso figure retoriche, come ad esempio l’ossimoro presente nel titolo, che indica il contrasto tra la “favola” (che è un qualcosa di gioioso e pieno di incanto) ed il termine “blues” (che letteralmente significa “malinconia”, ma che nel testo fa riferimento all’incertezza del mare, che può diventare impetuoso in caso di brutto tempo).

Adesso, non vi resta che ascoltare questo capolavoro e coglierne tutte le sfumature!! Baci dalla vostra “Anna R”!!!