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Primo articolo del blog

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articolo

Riccardo Cocciante- “Era già tutto previsto”

Buonasera a tutti!!!

Oggi sono proprio contenta, perchè andrò a parlare del mio cantante preferito uomo, uno che ha dedicato la maggior parte della carriera a raccontare in modo crudo ed onesto le sofferenze amorose con una voce graffiante e ricca di pathos interpretativo. Avete capito di chi si tratta? Se non lo avete capito, ve lo dico subito: si tratta dell’immenso Riccardo Cocciante e il brano che andrò ad affrontare si intitola “Era già tutto previsto”!!

Questo autentico diamante, scritto dallo stesso Cocciante e da Marco Luberti e contenuto nell’album “L’Alba” (1975), tocca l’apice della rabbia e della disperazione amorosa (e qui siamo addirittura peggio di “Bella senz’anima” e “Quando finisce un amore”), perchè il protagonista, che viene prima illuso e poi tradito in malo modo dalla sua amata, cade in una depressione talmente estrema che, come viene detto nell’ultima parte del testo, pensa addirittura a lasciarsi morire, perchè la situazione è diventata ormai irrecuperabile.

Adesso però ascoltate bene questa meraviglia, perchè ne vale veramente la pena!!! Baci dalla Vostra “Anna R”!!!!!

Loredana Bertè e Ivana Spagna- “Comunque vada”

Buonasera a tutti!!!

Oggi ci occupiamo di nuovo della Regina del Rock Italiano Loredana Bertè, ma stavolta in duetto con un’altra grandissima diva che ha iniziato la sua carriera cantando in inglese ma che poi ha deciso di svoltare verso l’italiano e anche in maniera eccellente, ossia Ivana Spagna!

Il brano in questione si intitola “Comunque vada” ed è contenuto in un progetto discografico decisamente interessante (non a caso ha anche ottenuto il Premio Lunezia nella sezione “Poesia Rock”) intitolato “Lola e Angiolina Project” (2009), in cui le due artiste hanno avuto la brillante idea di mettere insieme le loro voci straordinarie dopo il già riuscito duetto a Sanremo 2008 sul brano “Musica e parole” (se ricordate, questo era il brano con cui Loredana venne squalificata per presunto plagio di una canzone di una certa Ornella Ventura).

Questo autentico capolavoro (“Comunque vada” appunto), scritto interamente da Loredana Bertè, ebbe subito un grande riscontro sul pubblico, anche se venne sonoramente bocciato dalla Commissione di Sanremo 2009 (ingiustamente dico io!).

Esso si può definire come una “rock ballad” autobiografica in cui Loredana ripercorre la strada della sua vita e lo si sente soprattutto nel ritornello crudo ma onesto. Degni di nota sono anche i vocalizzi spettacolari della corista Aida Cooper, assolutamente da pelle d’oca!!

Io vi ho già detto tutto, quindi vi auguro buon ascolto!!! Baci dalla Vostra “Anna R”!!!!

Vasco Rossi- “La nostra relazione”

Buongiorno a tutti!!!

C’è per caso qualche fan di Vasco Rossi tra di Voi? Se sì, oggi Vi faccio un regalo preziosissimo proprio del mitico Vasco nazionale, perché questa è una delle  primissime canzoni del suo repertorio: il suo titolo è “La nostra relazione”!

Questa chicca è contenuta nell’album di chiara matrice cantautorale “…Ma cosa vuoi che sia una canzone…” del 1978, in cui i testi sono tutti scritti e musicati dal Komandante e gli arrangiamenti sono di Gaetano Curreri (per chi non lo sapesse, è il leader degli Stadio, gruppo che due anni fa ha vinto il Festival di Sanremo con “Un giorno mi dirai”).

Quando ho ascoltato per la prima volta questa perla, mi sono davvero commossa, perché racconta in modo crudo ma sincero un problema che ancora oggi accomuna molte coppie che stanno assieme da tanto tempo, ossia l’incomunicabilità e la mancanza di dialogo.

Nel testo, Vasco dice chiaramente alla sua donna che il loro amore è finito e che sta insieme a lei solo per abitudine, infatti è anche presente un clima di rassegnazione, perché ormai è inutile nascondersi visto che ormai la gente li vede sempre litigare per qualsiasi stupidaggine.

Adesso però non aggiungo altro, perché voglio che ascoltiate bene bene quest’autentica meraviglia, che toccherà sicuramente le corde più profonde della Vostra anima!!! Baci dalla Vostra “Anna R”!!!!!

Claudio Baglioni e Mia Martini- “Stelle di stelle”

Buonasera a tutti!!!

Dopo la pausa estiva, sono tornata finalmente con Voi!! Tenetevi forte, perché oggi parliamo di due autentici mostri sacri della musica italiana, che con la loro vocalità potente ed intensa hanno saputo raccontare i sentimenti e le loro infinite sfaccettature meglio di chiunque altro: stiamo parlando di Mia Martini e Claudio Baglioni, e il brano in questione si intitola “Stelle di stelle”.

Questa perla rara e preziosa è contenuta nell’album di Claudio Baglioni intitolato “Oltre”, concept album del 1990 in cui il cantautore si lascia andare a sonorità innovative e all’avanguardia, infatti sono presenti anche strumenti etnici (parere personale: io quest’album l’ho ascoltato e l’ho trovato davvero straordinario, anzi addirittura ho trovato che sia il migliore della sua produzione, quindi ve lo consiglio assolutamente!).

Adesso però concentriamoci sul gioiello di oggi (“Stelle di stelle” appunto), perché, appena l’ho ascoltato me ne sono subito innamorata per via delle sue venature jazz che contribuiscono a creare un’atmosfera davvero suggestiva, tipica da locale notturno per intenderci.

Esso si può considerare una vera e propria poesia in musica, perché al suo interno sono presenti alcune metafore che accostano le stelle dello spettacolo alle stelle del cielo, infatti gli artisti sperano di rimanere per sempre vivi con le loro opere e le stelle lo sperano con la luce che emanano, ed è proprio per questo che Baglioni nel testo dice che vuole essere un artista.

Un’altra cosa che mi ha colpito molto di questo pezzo è anche la sua linea melodica fortemente innovativa, infatti si sta parlando di un “duetto non duetto”,  in cui Baglioni segue la melodia principale e Mimì cerca con il suo controcanto di risollevare il suo pessimismo attraverso parole di speranza che ogni artista vuole sentirsi dire, visto che la strada per vivere di arte è lunga e tortuosa.

Adesso però basta chiacchiere, perché voglio che lo ascoltiate attentamente!! Baci dalla Vostra “Anna R”!!!!

Marcella Bella- “Nessuno mai”

Buonasera a tutti!!!! Dopo un giorno di pausa, siete pronti a continuare questo viaggio musicale con me?

Bene, allora oggi torniamo in Italia e lo facciamo con uno dei primi esempi della nostra disco-music cantato da un’artista da capacità vocali ed interpretative eccezionali a parer mio, ossia Marcella Bella.

Il brano di oggi si intitola “Nessuno mai” ed è contenuto nell’album “Metamorfosi” (1974), con cui la nostra Marcella nazionale vinse il premio “Gondola d’oro” a Venezia visto il grande successo di vendite del disco.

Il testo di questa gemma preziosa, scritto da Gianni Bella e Giancarlo Bigazzi, parla di un tema ancora molto attuale oggi (pensate quanto erano avanti certi autori all’epoca!), infatti la protagonista è una ragazza che si innamora di un uomo sposato, ma che però non riesce a vivere completamente questo amore per via della presenza di un’altra donna, la moglie di quest’uomo appunto. Anche a livello musicale, era un pezzo molto all’avanguardia, e il fatto che vengono mescolati archi ed elettronica lo dimostra (a questo punto ve lo dico: era molto più bello e moderno un brano del genere, che tutte le canzoni rap che sono in voga adesso e che sono tutte uguali).

Il successo di questo brano fu talmente clamoroso in Europa che Marcella la incise in spagnolo con i titoli “Ninguno ya” e “Ni tu ni yo” e i Boney M la incisero in inglese con il titolo “Take the heat off me” (se volete cercare questa versione, la potete trovare nell’omonimo album inciso nel 1976 dal gruppo, ma comunque non la posto qui perchè l’originale è decisamente migliore).

Scusatemi se mi sono dilungata troppo, ma io adoro questo gioiello e avevo bisogno di esprimere le mie idee ed opinioni, quindi chiedo scusa ai fan del rap (visto che nell’articolo ho anche accennato a questo argomento), ma dico, in questo caso scrivo, sempre quello penso!

Adesso però godetevi questo capolavoro, perchè merita davvero tanto!!! Baci dalla Vostra “Anna R”!!!!!

David McWilliams- “Days of Pearly Spencer”

Buonasera a tutti!!! Prima di tutto Vi ringrazio di cuore, perchè il mio blog sta crescendo sempre di più nelle visualizzazioni e tutto ciò lo devo solamente a Voi, che contribuite ogni giorno a questo successo!!

Adesso però passiamo alla chicca di oggi, che molti magari conosceranno nella più famosa versione di Caterina Caselli dal titolo “Il volto della vita”, ma che però quasi nessuno sa che la versione originale era in inglese e il suo titolo è “Days of Pearly Spencer”, il cui interprete si chiama David McWilliams, cantautore country nordirlandese morto nel 2002.

Questo brano, scritto dallo stesso McWilliams con arrangiamenti del Maestro Mike Leander, è contenuto nell’album “David McWilliams” (1967) e parla di un senzatetto incontrato dall’autore a Ballymena, cittadina che si trova in Irlanda del Nord.

Ciò che però mi ha colpita di più di questo autentico capolavoro è il suo ritmo incalzante fino ad arrivare al ritornello cantato col megafono, che dà una sensazione di suspense e di un crescendo continuo, che fa venire veramente i brividi talmente è meraviglioso all’ascolto dal punto di vista musicale!!

Ci sono state anche altre cover di questo gioiello, tra cui la già citata versione italiana scritta nel 1968 da Mogol e Daiano per Caterina Caselli (“Il volto della vita” appunto, che tra l’altro vinse il Cantagiro di quell’anno), e quella di Marc Almond incisa nel 1992, ma per me la più bella rimane l’originale di McWilliams, quindi Vi posto solo questa.

Buon ascolto e tanti, anzi tantissimi, baci dalla Vostra “Anna R”!!!!

The Showmen- “Basta che mi vuoi”

Buonasera a tutti!!! Dopo un periodo dedicato allo studio, sono pronta a tornare e regalare perle apposta per Voi!!

Vi ricordate il programma televisivo “The winner is”, andato in onda l’anno scorso e condotto da Gerry Scotti? Bene, io l’ho seguito e in particolare mi ha davvero impressionato un artista campano (che poi è stato il vincitore dell’intera edizione, e sono contenta perchè tifavo per lui) la cui voce è davvero un qualcosa di unico e mai sentito prima: il suo nome è Salvatore Lampitelli, in arte “Sabba”.

Voi magari penserete che ciò che ho scritto fino ad ora in questo articolo non c’entra con il mio blog, invece vi sbagliate, perchè è grazie a questo ragazzo, anzi questo fenomeno (dico così perchè la sua interpretazione è stata un qualcosa di superlativo), che ho scoperto il brano di cui Vi parlerò adesso, che si intitola “Basta che mi vuoi”, i cui interpreti originali sono gli Showmen, gruppo musicale in voga negli anni ’60 che mescolava sonorità blues a melodie italiane e che purtroppo si è sciolto troppo presto (precisamente all’inizio degli anni ’70).

Questo diamante della musica, scritto da Giuseppe Cassia e Vito Tommaso e contenuto nell’album “The Showmen” (1969), mostra tutte le sfumature della graffiante voce di Mario Musella (cantante della band), che parte pianissimo per poi toccare vette incredibili di pura voce e pura interpretazione: insomma, da pelle d’oca, quindi ascoltatelo perchè merita davvero!!! A presto e baci dalla Vostra “Anna R”!!!!

Questa è la versione originale:

 

Questa invece è la versione di Sabba, vincitore di “The winner is”: