Patty Pravo- “Mercato dei Fiori”

Buongiorno a tutti!!!

Oggi voglio occuparmi di un’Artista che ha fatto del suo timbro particolarmente profondo e caldo il suo marchio di fabbrica, e che si è distinta negli anni come un esempio di donna libera ed emancipata: sto parlando della “Ragazza del Piper” Patty Pravo, e voglio omaggiarla con un brano non conosciutissimo ma molto interessante che si intitola “Mercato dei Fiori”.

Questo tesoro nascosto, che è stato scritto dal “Principe della Canzone” Francesco De Gregori, e di cui è stata anche realizzata una versione spagnola intitolata “A Mercado de Flores”, è tratto dall’album “Incontro” (1975), in cui Patty Pravo si riavvicina alla musica dei cantautori, dopo aver interpretato magistralmente nel 1973 il capolavoro “Poesia” dell’allora giovanissimo (ma già immenso) Riccardo Cocciante.

Sempre nel 1975, lo stesso De Gregori ne registrò una propria versione intitolata “Al mercato dei fiori”, che però non fu mai pubblicata.

Adesso però godetevi la meraviglia di questo gioiellino, perché ne vale veramente la pena!! Baci dalla vostra “Anna R”!!!

Questa è la versione originale:

Questa è invece la versione della Ragazza del Piper in duetto con il Principe durante la trasmissione “A grande richiesta”, che è andata in onda su Rai 1 nel febbraio di quest’anno, e che ho voluto a tutti i costi postare, visto che mi ha particolarmente colpita:

Whitney Houston- “All the man that I need”

Buongiorno a tutti!!!

Oggi vi voglio parlare di un’Artista internazionale che, con la sua sensibilità ed il suo timbro vocale caratterizzato da unicità ed espressività, ha saputo entrare a gamba tesa in tutti i nostri cuori toccando corde profondissime della nostra anima: sto parlando dell’immensa Whitney Houston, ed il brano scelto per omaggiarla si intitola “All the man that I need”, che è stato scritto da Michael Gore e Dean Pitchford, ed è il secondo singolo estratto dal suo terzo album intitolato “I’m your baby tonight” (1991).

La prima versione di questo pezzo si intitolava “All the man I need” e fu registrata da Linda Clifford (che nel frattempo era rinata con un altro uomo dopo un precedente matrimonio fallimentare) per il suo album “I’ll keep on loving you” (1982), ma ebbe poco successo, quindi, dopo una serie di versioni fallimentari, il brano fini’ nelle mani del produttore Clive Davis, che a quel punto decise di proporlo a Whitney Houston, diventando così un successo mondiale, infatti riuscì a raggiungere il numero uno della “Billboard Hot 100” negli USA, oltre ad entrare anche nelle classifiche di Paesi come Canada, Austria, Paesi Bassi, UK e Francia.

Questa gemma preziosa, in cui si sente anche il sassofono solista di Kenny G, è un R&B molto elegante con sfumature di jazz e di gospel in cui la nostra Whitney dà prova della sua tecnica vocale superlativa passando da note molto gravi a note molto acute, infatti i critici hanno definito questo brano come uno dei punti culminanti nella sua carriera, visto che, grazie a questo brano, la Houston ha anche ottenuto una candidatura ai Grammy Awards per la migliore interpretazione vocale femminile pop.

Un’altra versione di questa gemma è stata realizzata da Luther Vandross per un suo album intitolato “Songs” (1994).

Adesso, non vi resta che ascoltare questa meraviglia e di godervi il relativo video diretto da Peter Israelson, perché ne vale veramente la pena!! Baci dalla vostra “Anna R”!!!

Adriano Celentano- “Il bambino col fucile”

Buona serata a tutti!!!

Siete pronti per un’altra perla? Bene, oggi vi voglio parlare dell’Artista più rivoluzionario e sorprendente della musica italiana che, con la sua energia travolgente, ha scombinato tutte le regole della musica (che fino agli anni ’60 era sempre stata piuttosto lenta e melodica), infatti fu lui ad introdurre nel 1972 il primo brano rap della storia musicale italiana (“Prisencolinensinainciusol”): avete sicuramente capito di chi si tratta, vero? Ebbene sì, sto parlando proprio del “Molleggiato” Adriano Celentano!

Il brano scelto è una vera e propria rarità scritta per lui da Francesco Gabbani con arrangiamenti di Celso Valli ed intitolata “Il bambino col fucile”, in cui ritornano i temi sociali tanto cari al nostro Adriano, che, con il suo timbro graffiante e con tutta la sincerità che lo contraddistingue, si occupa di denunciare i modelli diseducativi che caratterizzano la nostra società, infatti nel testo è presente una frase emblematica che dice “a Medjugorie si vede la Madonna e sta piangendo”.

Questo gioiellino è contenuto nell’album “Le Migliori”, che, oltre ad essere stato l’album più venduto del 2016, è stato anche quello che ha segnato un ritorno di fiamma (a livello artistico, si intende) tra il Molleggiato e la Tigre di Cremona dopo il grandissimo successo dell’album “Mina Celentano” (1998).

Non aggiungo più nulla, quindi ascoltate e riflettete, perché le parole del testo sono molto significative!! Baci dalla vostra “Anna R”!!!

Tina Turner- “Steel Claw”

Buongiorno a tutti!!!

Siete pronti a scatenarvi? Tenetevi forte, perché oggi, dopo una serie di brani struggenti, ci sarà una vera e propria botta di energia con un’Artista internazionale che ha fatto della grinta uno dei suoi maggiori punti di forza: sto parlando della “Leonessa del Rock” Tina Turner, ed il brano scelto si intitola “Steel Claw”, che è contenuto in un album del 1984 intitolato “Private Dancer” (che, tra le altre cose, è stato anche il maggior successo commerciale della Turner, visto che ha ottenuto riconoscimenti importanti in tutto il mondo).

In questo gioiello scritto da Paul Brady, la nostra Leonessa denuncia, con tutta la forza e la rabbia che ha in corpo, una situazione che è purtroppo ancora molto attuale, ossia il contrasto tra le regole imposte dalla legge e le disuguaglianze esistenti tra gli esseri umani.

Per adesso, non ho più nulla da aggiungere, quindi ascoltate e lasciatevi trascinare dall’adrenalina!! Baci dalla vostra “Anna R”!!!

Rolling Stones- “Con le mie lacrime”

Buon sabato a tutti!!

Oggi ho deciso di occuparmi di una delle rock band più longeve e talentuose del panorama musicale mondiale: avete presente Mick Jagger e Keith Richards? Ebbene sì, sto proprio parlando delle “Pietre Rotolanti”, ossia gli immensi Rolling Stones (tra le altre cose, voglio anche dire che questo mio articolo a loro dedicato è anche un omaggio al grandissimo batterista Charlie Watts, che ci ha lasciati nell’agosto di quest’anno).

Il brano scelto è una vera e propria rarità intitolata “Con le mie lacrime”, in cui viene mostrata una veste musicale allora inedita della band, infatti per la prima volta nella loro carriera vennero abbandonate le chitarre elettriche per lasciare il posto ad un suono più dolce, quasi barocco, attraverso l’utilizzo di strumenti come l’oboe ed il clavicembalo.

In pratica, si tratta della versione italiana tradotta da Dante Panzuti (in arte “Danpa”) della ballata romantica “As tears go by”, che è stata scritta da Mick Jagger, da Keith Richards e dal loro manager Andrew Loog Oldham e che era stata originariamente cantata nel 1964 dall’allora giovanissima Marianne Faithfull (che all’epoca era la compagna di Jagger e che voleva a tutti i costi diventare una cantante), la cui versione ebbe un successo tale da convincere le “Pietre Rotolanti” ad inserire una loro rivisitazione all’interno di un album del 1965 intitolato “December’s Children (and Everybody’s)” ed a pubblicarla anche nel Regno Unito come lato B del singolo “19th Nervous Breakdown”, infatti essa entrò anche nella classifica inglese (dove raggiunse la posizione numero 9) ed in quella statunitense (dove raggiunse la posizione numero 22).

Questo gioiellino prezioso narra di una storia semplice ed evocativa in cui il tema dominante è il trascorrere del tempo (che era un argomento già ampiamente trattato da scrittori e filosofi, tra cui Hegel), infatti la protagonista, forse da una finestra o da un luogo lontano, guarda i bambini che giocano e ripensa ai momenti felici dell’infanzia, in contrapposizione alla tristezza del presente.

Adesso, non mi che resta che augurarvi un buon ascolto, perché una meraviglia del genere merita veramente tanto!! Baci dalla vostra “Anna R”!!!!

PS: Prima mi sono dimenticata di dirvi che una cover di questa perla è stata fatta anche dagli Stadio, che inserirono tale versione come bonus track del CD “Canzoni per parrucchiere Live Tour” del 2006.

Raffaella Carra’- “Torna da me”

Buongiorno a tutti!!

Oggi voglio occuparmi della più grande Artista a tutto tondo che sia mai esistita sulla Terra e che a luglio di quest’anno è volata in cielo, lasciando un vuoto incolmabile in tutti noi italiani: sto parlando dell’immensa Raffaella Carra’, ed il brano che ho scelto per omaggiarla è una perla rarissima intitolata “Torna da me”, in cui Raffaella ha l’occasione di mostrare finalmente di non essere solo capace di interpretare brani allegri come “Tanti Auguri” o “Ma che musica maestro”, ma anche di essere intensa mostrando tutta la sua anima.

Questo gioiello romantico e struggente allo stesso tempo, che è contenuto nell’album “Applauso” (1979), e che è stato scritto da Gianni Belfiore e da Gianni Boncompagni (all’epoca suo compagno di vita, ma con cui la relazione stava giungendo al termine) con musica di Franco Bracardi ed arrangiamenti di Danilo Vaona, fu la sigla di “Millemilioni”, che è stato un programma in cui la nostra Raffa nazionale girava il mondo visitando alcune delle sue città principali, tra cui Mosca, infatti il video di questo brano è stato girato nella stazione Majakovskaja.

Inoltre, questa gemma venne riproposta nel 1999 in un’inedita versione dance dal titolo “Vuelve”, che è contenuta all’interno di alcune raccolte di successi destinate al mercato latinoamericano.

Io ho già detto tutto, quindi non vi resta che godervi il video e di ammirare tutto il talento di Raffaella!

Saluti e baci dalla Vostra “Anna R”!!!

Franco Battiato- “Gli uccelli”

Buonasera a tutti!!!

Oggi continuiamo il nostro viaggio con un omaggio ad uno dei cantautori più colti e raffinati che l’Italia abbia mai avuto, vista anche la sua capacità fuori dal comune di accostare le citazioni “alte” con le citazioni “basse” (come ad esempio in “Bandiera Bianca”), ossia l’immenso Franco Battiato, e per l’occasione ho scelto “Gli Uccelli”, che, a parer mio, è uno dei brani più poetici e commoventi della sua discografia (oltre ad essere il mio preferito in assoluto).

Questo diamante, scritto dallo stesso Battiato con arrangiamenti di Giusto Pio, è contenuto nell’album “La Voce del Padrone” del 1981, che, oltre ad essere l’album più rappresentativo della carriera del nostro Franco nazionale, è anche uno dei “must” della musica italiana (e che tutti dovrebbero ascoltare almeno una volta nella vita).

Le atmosfere di questa autentica meraviglia, che sono quasi oniriche e celestiali, costituiscono un vero e proprio elogio nei confronti del volo armonico e geometricamente perfetto di queste creature così misteriose quali sono gli uccelli, il cui canto viene rielaborato al termine del brano attraverso i flauti, mentre per riprodurre il battito delle loro ali, sono stati utilizzati strumenti elettronici.

Adesso però non aggiungo altro, se non di godervi dall’inizio alla fine questo capolavoro (e magari commuovervi come succede sempre a me quando lo ascolto).

Baci dalla vostra “Anna R”!!!

Milva- “Uomini Addosso”

Buon sabato a tutti!!!!

Finalmente, dopo un lunghissimo periodo di assenza (dovuto sia ad impegni scolastici ed universitari che mi occupavano le giornate, che ad un periodo difficile vissuto durante il primo lockdown di marzo 2020, e quindi la mia “vena creativa” era andata un po’ a scemare), ho deciso di tornare e continuare a farvi scoprire altri “tesori nascosti”, quindi direi di ricominciare il nostro viaggio.

Come sapete, quest’anno ci hanno lasciato moltissime personalità del mondo della cultura e dello spettacolo, quindi ho deciso, nei miei primi nuovi tre articoli, di omaggiare tre grandi Artisti che hanno fatto grande la nostra musica non solo in Italia, ma in tutto il mondo: Milva, Franco Battiato e Raffaella Carra’.

Oggi voglio appunto iniziare con la “Pantera di Goro” Milva, che a mio parere, è una delle più grintose e versatili artiste internazionali di tutti i tempi, visto che ha saputo spaziare in generi musicali variegati passando, ad esempio, dall’apparente leggerezza di “La Filanda” alla malinconica e profonda “Alexanderplatz”, pur continuando a mantenere la sua unicità che contraddistingue il suo timbro vocale inconfondibile.

La “perla” scelta per omaggiarla è “Uomini addosso”, che è contenuta nell’album “Uomini addosso” del 1993, ed è stata scritta da Roby Facchinetti e dal compianto Valerio Negrini, mentre gli arrangiamenti sono di Fio Zanotti (che tra le altre cose, è anche colui che ha accompagnato la Rossa con la fisarmonica durante la performance live a Sanremo).

Questo brano può essere definito come un tango passionale e struggente che vuole denunciare la violenza sulle donne e la cultura dello stupro e che la nostra Pantera interpreta con un’intensita’ fuori dal comune, ma purtroppo (e lo sottolineo), questa meraviglia non fu abbastanza compresa all’epoca, perché era considerata troppo trasgressiva ed avanti, infatti fu ingiustamente eliminata dal Festival di Sanremo di quell’anno (dove invece sono state premiate canzoni romantiche classiche come “La solitudine”).

Adesso, però non dico più niente, perché voglio che vi godiate questo spettacolo di voce, di interpretazione e di presenza scenica!! A presto, e baci dalla Vostra “Anna R”!!!

Riccardo Cocciante- “Era già tutto previsto”

Buonasera a tutti!!!

Oggi sono proprio contenta, perchè andrò a parlare del mio cantante preferito uomo, uno che ha dedicato la maggior parte della carriera a raccontare in modo crudo ed onesto le sofferenze amorose con una voce graffiante e ricca di pathos interpretativo. Avete capito di chi si tratta? Se non lo avete capito, ve lo dico subito: si tratta dell’immenso Riccardo Cocciante e il brano che andrò ad affrontare si intitola “Era già tutto previsto”!!

Questo autentico diamante, scritto dallo stesso Cocciante e da Marco Luberti e contenuto nell’album “L’Alba” (1975), tocca l’apice della rabbia e della disperazione amorosa (e qui siamo addirittura peggio di “Bella senz’anima” e “Quando finisce un amore”), perchè il protagonista, che viene prima illuso e poi tradito in malo modo dalla sua amata, cade in una depressione talmente estrema che, come viene detto nell’ultima parte del testo, pensa addirittura a lasciarsi morire, perchè la situazione è diventata ormai irrecuperabile.

Adesso però ascoltate bene questa meraviglia, perchè ne vale veramente la pena!!! Baci dalla Vostra “Anna R”!!!!!

Loredana Bertè e Ivana Spagna- “Comunque vada”

Buonasera a tutti!!!

Oggi ci occupiamo di nuovo della Regina del Rock Italiano Loredana Bertè, ma stavolta in duetto con un’altra grandissima diva che ha iniziato la sua carriera cantando in inglese ma che poi ha deciso di svoltare verso l’italiano e anche in maniera eccellente, ossia Ivana Spagna!

Il brano in questione si intitola “Comunque vada” ed è contenuto in un progetto discografico decisamente interessante (non a caso ha anche ottenuto il Premio Lunezia nella sezione “Poesia Rock”) intitolato “Lola e Angiolina Project” (2009), in cui le due artiste hanno avuto la brillante idea di mettere insieme le loro voci straordinarie dopo il già riuscito duetto a Sanremo 2008 sul brano “Musica e parole” (se ricordate, questo era il brano con cui Loredana venne squalificata per presunto plagio di una canzone di una certa Ornella Ventura).

Questo autentico capolavoro (“Comunque vada” appunto), scritto interamente da Loredana Bertè, ebbe subito un grande riscontro sul pubblico, anche se venne sonoramente bocciato dalla Commissione di Sanremo 2009 (ingiustamente dico io!).

Esso si può definire come una “rock ballad” autobiografica in cui Loredana ripercorre la strada della sua vita e lo si sente soprattutto nel ritornello crudo ma onesto. Degni di nota sono anche i vocalizzi spettacolari della corista Aida Cooper, assolutamente da pelle d’oca!!

Io vi ho già detto tutto, quindi vi auguro buon ascolto!!! Baci dalla Vostra “Anna R”!!!!